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2009 Tex Willer ed il Castello di carte

Rugby

Stamattina sono venuto al lavoro passando per Piazzale Flaminio ed entrando in Piazza del Popolo mi sono sentito un trionfatore..Merito dei miei ragazzi che ieri a Civita Vecchia hanno vinto per 17 a 12 una partita memorabile: un derby che mancava da 11 anni!
L’ospitalità del Civitavecchia è stata eccellente e io mi sento a casa giocandoci negli Old, ma per il resto seppur il campo avesse tenuto il clima era avverso: un primo tempo giocato sotto tanta acqua e vento contrario gelido, cui ha seguito un secondo con qualche leggero miglioramento, nonostante i 20 minuti di ritardo all’avvio della partita.
E’ stata una gara importante che aveva tante sfaccettature degne d’essere analizzate.
I tecnici che hanno gestito le squadre sono nella storia dell’Oriolo: il Moro di Civitavecchia, Michele Mazzarini che ha risollevato la squadra dopo la fine dell’era Luzziconti mi ha sempre detto che ad Oriolo ci ha lasciato il cuore.. sarà perché con sacrificio -una costante dello sport che da noi è assicurata- ha cresciuto giocatori con una scarsità di risorse che strideva rispetto al periodo che l’aveva preceduto (anziché i precedenti 60, con lui un campionato ci costava circa 8 milioni e mezzo che spremevo da pochi sponsor e dalla piazza dove non potevo più affacciarmi.., per cui per il rimborso spese quello che rimaneva era più che esiguo), ma aveva trovato un ambiente conviviale e la possibilità di esprimere il SUO rugby, giungendo al vertice della vittoria di un Campionato di Serie C ed i relativi spareggi per la promozione alla serie B, vinti anche grazie a preziosi giocatori di livello che a causa della diatriba di due società nella stessa città avevano preferito seguirlo su a Oriolo.
Poi si fece il botto perché il ciclo era esaurito (anche se il venerdì prima della partita Clou con la Capitolina al campo eravamo in 42!!!) e i ricambi locali non erano stati adeguatamente coltivati, quindi l’allora Presidente Virgilio Mortet investì sui giovani fondando il Minirugby Montevirginio affidato alla Signora Patrizia Bordonaro di Canale Monterano, lasciando a noi seniores rimasti la possibilità di autorganizzarci, ma finì là ed un manipolo di appassionati andò a contribuire a scrivere pagine storiche del Civita Castellana.
Sebastiano Massimino, il nostro allenatore invece in quell’epoca era un giocatore a disposizione (pure troppo) e oggi, nell’età matura ha saputo guidare i suoi alla vittoria che abbiamo assaporato insieme.
Si gioca per vincere e fattori ostativi vanno evidenziati e possibilmente sanati: bisogna far tesoro delle esperienze, soprattutto negative com’è stata la perdita in casa con C. Castellana.
Noi d’una certa età siamo cresciuti con i Super Eroica che discriminava i tedeschi e giapponesi come cattivi e gli alleati come buoni, ultimi strascichi della 2 guerra mondiale (ritengo che il buon soldato debba sempre essere CATTIVO per definizione..) e con Tex Willer ed i Western, con i relativi cattivi Pellirosse e l’arrivo dei “Nostri”, mutuato pure dalla DC, ma sicuramente in maniera meno invasiva poi di ciò che ne è stato del nostro movimento sportivo nazionale...
Ricordo mio zio Gino di Vetralla che mi portava al Cinema a vedere i film dei Cow boy, la loro solennità nel condannare qualcuno al prezzo d’una cartuccia, con l’audio sparato da un altoparlante semisfondato al centro dello schermo e la volta che si apriva tra il primo ed il secondo tempo per far uscire il fumo delle sigarette Nazionali senza filtro o simili..
Sembra lontano, ma ho visto che certi atteggiamenti, stigmatizzati nei fumetti da Tex Willer e Kit Carson quando definiscono qualcuno incompetente, incapace e comunque nocivo di essere uno SPUTASENTENZE vedo che sono ancora vivi nella nostra Società civile e che contribuiscono a creare quell’ambiente mediocre, quel malessere che ci fa vedere fatti singoli e sporadici, magari amplificati come conferme che tutto va male, mai andrà bene e nulla si può recuperare, creando disorientamento e legittimando i propri comportamenti ed interessi.
Ho notato che questo fa perdere serenità nei ragazzi e dà loro ansia, senso d’inadeguatezza, perdita d’autostima e visto che la partita può essere letta come una parodia della vita, ho ritenuto opportuno prendere provvedimenti, segnalando la cosa allo staff tecnico: riflettere su una comunicazione positiva e utile, sennò bocca chiusa!
Non esiste che un chiunque si alzi e infanghi gli altri, pure se stiamo perdendo: si rispetta la spiritualità degli altri e ci si deve sostenere per creare le condizioni affinchè ognuno riesca a dare il meglio di sé, esprimere le proprie potenzialità.
E’ questo l’atteggiamento mentale che lo Staff ha evidenziato e la squadra recepito (le FURIE NERE, come l’ha ribattezzate lo sponsor), che anche se sotto di qualche punto ha saputo concentrarsi e cogliere le poche e preziose occasioni per andare a segnare e vincere.
Questo clima ha la fragilità di un castello di carte e i bravi tecnici l’hanno percepito: Michele ammoniva i suoi che l’Oriolo aveva voglia di giocare, Sebastiano invitava i nostri a prendere lo spazio e
avanzare sempre.
Ripenso alle parole di Don Mazzi quando affermava che il papà è il genitore dell’adolescenza, anche se tante volte si da ai nostri il giudizio sulle sue capacità quando i bimbi sono in tenera età, mentre i rapporto genitoriale cambia con l’evoluzione dei figli e soprattutto con le prove cui ti sottopone la vita e ti aggrappi a ciò che sei e un rugbysta deve sempre lavorare per portare la palla in meta.
Finalmente ho visto la squadra sotto pressione, ma SERENA e io da Presidente ho percepito che la cosa che devo assicurare a tutti coloro vengono al campo da Rugby in qualsiasi veste è la serenità, perché deve essere una piccola isola, un rifugio dove potersi rilassare attraverso lo sport e la comunità che lo pratica e questo ritengo vada perseguito.. pure se serve di applicare il Vangelo (correzione fraterna, Matteo 18, 15-20) e da noi i strumenti non mancano.. sennò si porta la motosega: non c’è problema!
Oriolo Romano, 8/11/2009

Mauro Fiori Presidente la Sez. Rugby della PolisportivaOriolo www.rugbyoriolo.it

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